la pratica filosofica come terapia

» Posted on mag 21, 2007 in Eventi

“(…) E chi si rifiuta di consegnarsi all’ottundimento, perché ancora dispone di una discreta consapevolezza di sé, a chi si rivolge quando incontra non questo o quel dolore, intorno a cui si affollano le psicoterapie, ma quell’essenza del dolore che è l’irreperibilità di un senso? (…) Se non tutto il dolore è patologia, una risposta a questo genere di sofferenza e di disagio, meglio della psicoterapia, la può dare la filosofia, nata in Grecia nel V secolo a. C. non solo come conoscenza, ma come pratica di vita. Tali erano le scuole filosofiche greche prima che la filosofia, amputando se stessa, si disinteressasse della vita e divenisse solo conoscenza teorica, assestandosi su un terreno che oggi. Aggiungi un appuntamento per oggi le scienze di giorno in giorno erodono. Nessuno di noi abita il mondo, ma esclusivamente la propria visione del mondo. E non è reperibile un senso della nostra esistenza se prima non perveniamo a una chiarificazione della nostra visione del mondo, responsabile del nostro modo di pensare e di agire, di gioire e di soffrire. (…) E dove è reperibile un senso, anzi il senso che, sotterraneo e ignorato, percorre la propria vita a nostra insaputa se non in quelle proposte di senso in cui propriamente consiste la filosofia e la sua storia? (…).” U. Galimberti, “La Repubblica”, 15 dicembre 2004.

 

562436_569394696427291_541486675_nI soggiorni di pratica filosofica offerti dalla philosofarte sono una occasione di chiarificazione della propria visione del mondo e del conseguente progetto di vita. La ricerca di senso apre una rottura pregiudiziale favorendo una valorizzazione delle risorse personali e la comprensione del mondo che non può essere ciò che appare o ciò che viene dato bensì è la visione che ne abbiamo dopo esserci stati “gettati”.
E’ l’attivazione meravigliosa della ricerca di senso con la conseguente comprensione dei valori, scopi e significati che rendono una vita gioiosamente vivibile. Lo stesso dolore può non aver senso ma la vita può mantenere un senso al di là del dolore: è questo il percorso primario della pratica filosofica. E solo il senso o i sensi che attribuiamo di volta in volta agli eventi possono rendere sopportabile il dolore stesso. Solo una vita senza senso è insopportabile.

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